VULCANO

 

Always inspired by the diversity of the human beings, I loved to explore different way of seeing through an act. Starting from the literal and moving then to a more abstract concept of it. As expressed by the Psychology of Gestalt, every human perceive picture and images in different way related to their own mental process that by it self it's related to each human background.

The inspiration for my project started from the concept of visual perception, I'm really interested by how every human being can perceive in a different way related to them own background and knowledge.

The human eyes works in couples, trying to give bi-dimension to the picture that creates on the retina. They capture the ray that comes from an object and in each eye a picture get composed and

transformed by the brain to the final picture, giving to the object identity and form.

The studies on visual perception stated in the '900 century and they are finding there explanation in the psychology of Gestalt: for the scientists of this movement, what we are or what we feel, our behavior are the results of a complex organization made by the process of our thoughts. Also the perception it self is not preceded by the sensation but is an immediate process influenced by our

previous experiences, just because those one are the background of our actual experience.

So to conclude the capacity of perceiving an object should be found in an organization between the nervous system and not just from the picture recreated on our retina's.

Ispirata dal concetto di diversità, ho sempre trovato intrigante scoprire come il pubblico possa percepire diversamente una stessa performance. Ed è da questa voglia di comprendere maggiormente la percezione visiva di ogni essere umano che ho deciso di esporre maggiormente questo concetto. Come espresso dalla Psicologia della Gestalt, ogni essere umano percepisce immagini e immagini in modo diverso relativo al loro proprio processo mentale che da esso auto è collegato ad ogni sfondo umano.
L'ispirazione per il mio progetto è partita dal concetto di percezione visiva, sono davvero interessato da come ogni essere umano possa percepire in modo diverso il proprio background e conoscenza.
Gli occhi umani lavorano in coppia, cercando di dare bi-dimensione al quadro che crea sulla retina.
Catturano il raggio che proviene da un oggetto e in ogni occhio un'immagine ottenere composto e
trasformato dal cervello al quadro finale, dando all'oggetto identità e forma.
Gli studi sulla percezione visiva dichiarati nel '900 e vi trovano spiegazione in
la psicologia di Gestalt: per gli scienziati di questo movimento, ciò che siamo o ciò che proviamo, il nostro
comportamento sono i risultati di una complessa organizzazione fatta dal processo dei nostri pensieri. Anche il
percezione sé non è preceduto dalla sensazione, ma è un processo immediato influenzato dalla nostra
esperienze precedenti, proprio perché quelle sono il background della nostra esperienza reale.
Quindi per concludere la capacità di percepire un oggetto dovrebbe essere trovato in un'organizzazione tra il
sistema nervoso e non solo dalla foto ricreata sulla nostra retina.

 
 

During the lockdown period I did a photo shooting with a piece of organza, a tissue composed by

two layer, in this case the tissue present a golden side and a blu one, thanks to the the movement

and the different layers crated in the movement between the tissue and my body different picture

came out: one of them was mostly related in my point of view to water while another one to fire.

In the beginning of the act the tissue is like a filter that allows the spectator to see but not

completely (in some situation the straps are not completely visible), and like a filter it gives a

different exposition of the body.

As a material thing it delimitates the space; the choice of having a free space under it underline the

filer effect created in the first part of the piece.

The tissue itself is not moving in the first part of the act, to kind of underline this filter idea, as

something that mutates the picture that the spectator sees. To then be moved and be part of the

moving body as a single entity, the idea to move the tissue is to then create a different picture in the

spectator mind and giving to them the possibilities to relate to a different experience a bit as the

situation that was created during the photo shooting.

To better explore this concept in the way I perceive it I will took as an example another point of

inspiration for my project.

Durante il periodo di serrata ho fatto un servizio fotografico con un pezzo di organza, un tessuto composto da

due strati, in questo caso il tessuto presenta un lato dorato e uno blu, grazie al movimento

E i diversi strati del movimento tra il tessuto e il mio corpo

è uscito: uno di loro era per lo più collegato al mio punto di vista per l'acqua, mentre un altro per il fuoco.

All'inizio dell'atto il tessuto è come un filtro che permette allo spettatore di vedere ma non

completamente (in alcune situazioni le cinghie non sono completamente visibili), e come un filtro dà un

diversa esposizione del corpo.

Come una cosa materiale che delimita lo spazio; la scelta di avere uno spazio libero sotto di essa sottolineare la

effetto filer creato nella prima parte del pezzo.

Il tessuto stesso non si muove nella prima parte dell'atto, per sottolineare questa idea di filtro, come

qualcosa che muta l'immagine che lo spettatore vede. Per poi essere spostato ed essere parte del

corpo in movimento come una singola entità, l'idea di spostare il tessuto è quello di creare un quadro diverso nella

spettatore mente e dando loro la possibilità di relazionarsi ad un'esperienza diversa un po' come la

situazione che è stata creata durante le riprese fotografiche.

Per esplorare meglio questo concetto nel modo in cui lo percepisco prenderò come esempio un altro punto di

ispirazione per il mio progetto.

 

Photo Shooting

The piece itself got inspired by a Photo shooting taken by Jona Harnischmacher. The inspiration started from a piece of tissue of Organza and the different possibilities given by the combination between the iridescent fabric and the lights.

il numero si ispira alle foto prese da Jona Harnischmacher durante un Photo shooting, durante il quale si ha avuto la possibilità di giocare con il tessuto cangiante, le luci e il corpo umano.