LA MIA NASCITA TEATRALE

Durante gli anni di studi la mia visione artistica aveva una connotazione maggiormente teatrale. La ricerca partiva dal personaggio da portare in scena con uno studio psicologico di quest'ultimo apprendendone maggiormente le emozioni ed espressioni facciali.

Il lavoro consisteva maggiormente in una ricerca psicologica personale del personaggio stesso all'interno delle mie diverse personalità andando molto spesso ad elaborare situazioni di vita realmente esistite e recuperandone le emozioni vissute per poterle maggiormente assorbire e reinterpretare durante il processo creativo.
Lo studio psicologico veniva poi traslato in movimento andando a studiare quest'ultimo nelle sue diverse componenti e valutandone la lettura da parte del pubblico. 

Il costume e l'ambiente circostante determinato dalla musica supportano i diversi personaggi sottolineandone la storia e ampliandone l'effetto sul pubblico che si trova ad essere emotivamente legato con ciò che accade sulla scena.

 

LE MIE FACCE...

La ricerca dei diversi personaggi portati in scena fino ad ora ha fatto si che io potessi pian piano avvicinarmi al mio modo di vedere la società e di riflettermi in essa. Se agli inizi del mio percorso ricercavo quella che per me era un'idea di perfezione, con gli anni ho mutato la mia ricerca avvicinandomi sempre di più ad accettare il mio essere e le varie sfaccettature di quest'ultimo. 
Il concetto di multi-personalità e ricerca di se stessi accompagna tutt'ora la mia ricerca artistica e la mia visione della vita e uno dei miei più grandi interessi e di passare questo concetto attraverso la mia arte per mobilitare in primis l'accettazione di me stessa ma allo stesso tempo del publico stesso.

 

PERCEZIONE VISIVA...

...Alla ricerca della mia diversità...

All'idea di multi-personalità si lega un altro concetto a me molto caro ovvero il concetto di diversità. Ogni essere umano percepisce e viene percepito diversamente in base a diversi fattori, uno fra questi è ciò che caratterizza maggiormente ognuno di noi, ovvero la nostra storia, il nostro background. 
In base a quest'ultimo la percezione stessa del mondo intorno a noi varia, creando mondi diversi che coesistono all'interno di ciò che può essere definito “mondo effettivo”.
Per maggiormente comprendere e studiare questo concetto mi sono pian piano avvicinata al mondo dell'arte pittorica e scultorea e della fotografia come modella: durante le varie sedute di posing ho iniziato ad ammirare come il mio corpo mutasse in relazione a chi lo stava guardando e disegnando/scolpendo. É così che il mio interesse ha iniziato a spostarsi al mondo dell'arte visuale utilizzando la luce come interlocutore e studiandone i diversi effetti di rifrazione e la maniera in cui viene percepita dall'occhio umano.

 

L'unione dei due mondi, multi-personalità e diversità (correlato alla percezione visiva), caratterizzano le mie attuali produzioni che sono quindi un unione di arte visiva e performance circense; nasce quindi da qui la voglia di esplorare maggiormente l'idea di performance come installazione e spostare quindi il luogo performativo dal teatro ai musei e alle gallerie d'arte.